Categoria: Uncategorized

huligani dangereux

Uncategorized marzo 12, 2019

IMG_4950IMG_4970

huligani dangereux (deleuze & guattari inside a marble)

///

NoPlace è un esperimento sociale, una mostra/incontro della durata di un giorno.
La struttura organizzativa dell’evento si basa sulla metafora del rizoma: non esiste una singola curatela che segue un’unica direzione lineare, ma più punti d’origine che avviano connessioni in qualsiasi direzione. 
La struttura a rizoma consente connessioni da un punto qualsiasi con un altro punto qualsiasi, e ognuno di questi non rimanda necessariamente a punti simili.
Il rizoma destabilizza la struttura gerarchica ad albero con connessioni prestabilite e mette in relazione punti molto differenti tra loro e imprevedibili.
 All’origine del rizoma c’è l’idea di Umberto Cavenago, sviluppata con Ermanno Cristini, che si consolida con la partecipazione di Ilaria Caldirola e Roberto Pacchioli e numerosi altri artisti-curatori che hanno condiviso e collaborato al progetto.

537 artisti presenti
Ultimo aggiornamento: 27 Apr 2018
446 Check-In
info@noplace.space

E IL TORO, Napoli

Uncategorized marzo 12, 2019

prima:backstageF1010020prima:backstageF1010021prima:backstageF1010024prima:backstageF1010025prima:backstageF1010027prima:backstageF1010026

blind photographic documentation

Launch of issue no. 24 by Jimmie Durham at Thomas Dane Gallery, Naples, Jan 26, 2019, 6pm.
E IL TOPO is an artists’ magazine that began in Naples in 1992 and has evolved into an international community of artists and thinkers with a post-Situationist attitude. Until 1996 – the year in which E IL TOPO stopped publication – eleven issues were produced. The magazine resurfaced in 2012 (with issue no. 12, Rebirth) after 16 years of silence, relying on a new editorial staff.

The collaborative and contributive character of the project has made it the ideal vehicle to amplify the group’s actions: a clandestine approach, contrary to any editorial policy. In 2014 E IL TOPO published the Topist Manifesto in a Korean newspaper. Its ten programmatic points define a sulfurous aesthetic and transformed the group into a movement.
The last Topist action involves Jimmie Durham as the protagonist of a new transformation: E IL TOPO becomes E IL TORO. In this issue, on the trail of the poem To a Mouse by Robert Burns, the artist imagines an encounter between the two animals, the mouse and the bull, where the mouse represents the figure of the artist and the bull the nations of Europe (the fathers). At the Thomas Dane Gallery in Naples, the artists of E IL TOPO and Jimmie Durham will present this final issue with a performance. The texts, sounds, noises and changes of mood will as always be documented by a blind cameraman, a central role in the entire Topist aesthetic.

Performer: Armando della Vittoria, Guillaume Clermont, Théo & Mario Coppola, Gatto Silvestro, David Liver, Frédéric Liver, Giancarlo Norese, Steve Piccolo, Gak Sato, Claudio Salerno, Gabi Scardi.

Il Cieco E IL TOPO

Uncategorized marzo 12, 2019

000015000016000017

photographic documentation

Domenica 29 ottobre 2017 il MA*GA ospita Il Cieco E IL TOPO, la performance di E IL TOPO rievocazione dell’azione che gli artisti allora componenti del gruppo – Gabriele Di Matteo, vedovamazzei, Franco Silvestro e Piero Gatto – realizzarono nel 1992 a Milano in occasione del lancio del numero zero della omonima rivista.

Questa performance inizia quando i visitatori entrano nello spazio con l’intento di sfogliare la rivista, ma vengono avvolti da una fitta nebbia che, svanendo lentamente, consentirà di apprezzare gli atti e di ascoltare gli interventi audio appositamente progettati dai membri stessi della redazione (Armando Della Vittoria, Gabriele Di Matteo, Francesco Fossati, Debora Hirsh, Angelo Leonardo, Frederic Liver, Rossella Moratto, Steve Piccolo, Luca Pozzi, Gak Sato, Franco Silvestro, Giancarlo Norese, Sergio Armaroli).

L’idea di riproporre Il Cieco E IL TOPO nasce dall’acquisizione da parte del MA*GA di tutti i numeri della rivista prodotti dagli anni ’90 fino a oggi.

E IL TOPO è una rivista d’artista nata tra Napoli e Milano nel 1992 da un’idea di Gabriele Di Matteo e Franco Silvetro a cui si aggiunsero Armando della Vittoria, Piero Gatto e vedovamazzei. Fondato sul coinvolgimento e l’inclusività (da qui la ‘E’ iniziale di congiunzione del titolo), E IL TOPO ha registrato, attraverso i contributi di artisti quali Art Club 2000, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Mark Dion, Dominique Gonzalez-Foerster, lo spirito e l’attitudine di una generazione di artisti sul punto della definitiva consacrazione internazionale, proposti secondo un’insolita strategia editoriale fondata principalmente sul gioco, sull’ironia e sul détournement.

Nel 1996, dopo aver pubblicato 11 numeri e realizzato molti interventi performativi in diversi spazi milanesi, E IL TOPO decide di interrompere le pubblicazioni. Nel 2012, a distanza di 16 anni, grazie a un progetto di Francesco Fossati e con la partecipazione di un gruppo di giovani artisti milanesi, E IL TOPO rinasce con una nuova serie di pubblicazioni tra cui la serie Red Letter Editione decide di presentarsi anche come un movimento artistico, catalizzatore di energie e collaborazioni sempre nuove.

Ora e Qui / Now and Here

Uncategorized marzo 12, 2019

IMG_3830IMG_3836IMG_3840

(Wikihow to become invisible. If it’s not about camouflage and resistance, then it’s about surveillance and power.)

The Ring of Gyges is a mythical magical artifact mentioned by the philosopher Plato in Book 2 of his Republic.  It grants its owner the power to become invisible at will.

Through the story of the ring, Republic considers whether an intelligent person would be moral if he did not have to fear being caught and punished for doing injustice. (Wikipedia)

It is connected to the concepts of Panopticon and Anopticon: Gyges’ ring is a symbol of the controlling eye constantly wide open in our heads: we are surveilled surveillors in an entangled game.

Since this ring is a precious thing, I decided to make it in a precious material: hemp bioplastic, a sort of future gold.

///

Now and Here is a project conceived, organized and realized by Ex-New in collaboration with Umberto Cavenago.

Now and Here starts as an open dialogue between guest artists, designers and experts of Digital Fabrication (3D modeling, laser cutting, CNC) of Make in Progress Makerspace, Umberto Cavenago in the role of “mediator” and the whole team of Ex-New.

3D Modeling & Maker: Alberto Iannucci
Makerspace Machinery (3D printing, laser cutting, CNC): Make in Progress

Now and here aims to establish from the beginning a privileged channel of communication between artists who are urged to collaborate and share their projects in an almost utopian way for our time. The ex-Filanda makerspace acts as a catalyst of resources for individual projects, which are created thanks to the contamination among artists who carry ideas, take shape with the support of 3D modeling experts on site, and become a finished product with the use of digital fabbrication (3D printers, laser cutting, CNC). In each phase of the project, the active involvement of a selected group of high school students is planned for a continuous and fruitful exchange of stimuli and knowledge for the benefit of the collective. Now and here is born as an open model of research, like doing in becoming.

Clear production constraints have been imposed on all the actors involved: time and limited size (each work must be contained in a cube of 25 cm); mandatory use of experimental materials with low environmental impact (bioplastics based on hemp); exclusive use of the digital manufacturing machines in the Makerspace.

Artists: Maurizio Arcangeli, Sergio Breviario, Clara Bonfiglio, Stefano Cagol, Gianluca Codeghini, Ermanno Cristini, Sabrina D’Alessandro, Diana Dorizzi, Microcollection, Yari Miele, Giancarlo Norese, Paola Pietronave, Franco Sartori, Miki Tallone.

May 5, 2018
Ex-New Contemporary Art Center
Ex Filanda, Sulbiate, IT
info (at) ex-new (dot) com

/

Ora e Qui mira a stabilire fin dal principio un canale di comunicazione privilegiato tra artisti sollecitati alla collaborazione e alla condivisione progettuale in una modalità quasi utopica per il nostro tempo. Il makerspace dell’ex-Filanda si pone come catalizzatore di risorse per i singoli progetti, che nascono grazie alla contaminazione tra gli artisti portatori di idee, prendono forma con il supporto degli esperti di modellazione 3D presenti in loco, e divengono prodotto finito con l’utilizzo delle attrezzature per la fabbricazione digitale (stampanti 3D, taglio laser, CNC).

Ogni fase di lavoro include il coinvolgimento attivo di un gruppo selezionato di studenti delle scuole superiori in un continuo e proficuo scambio di stimoli e nozioni a vantaggio sia dei singoli individui che del collettivo. A tutti gli attori si pone la sfida dell’imposizione di vincoli produttivi ben precisi: tempistiche e dimensioni limitate, uso di materiali sperimentali a basso impatto ambientale (bioplastiche a base di canapa), utilizzo esclusivo delle macchine per la fabbricazione digitale presenti all’interno del Makerspace.
“Ora e Qui” nasce come un modello aperto di ricerca, come un fare in divenire.

dal sacro monte di varese a dalmine

Uncategorized marzo 12, 2019

unnamed-2

Schermata 2019-03-12 alle 12.50.51

mini lombardia + richiesta agli invitati di indicare il posto più bello e più brutto da visitare 

In palmo di mano, Brugherio

Kunstbrulé. In palmo di mano è una mostra della durata di una sera, fatta di opere che stanno nel palmo della mano. Ognuno degli artisti invitati reca con sé il proprio lavoro e lo mostra con discrezione, quasi sottovoce, senza installarlo, per recuperare il piacere di prestare attenzione agli altri prima ancora che a sé.
 Unica opera installata (e fuori formato) sarà una recente, grande installazione di Marion Baruch che vive di vuoti, una presenza fatta di assenza ad attutire ancora di più il “suono” di questa mostra, allietata dal profumo del vin brulé.

Con Giorgio Barrera, Marion Baruch, Susanna Baumgartner, Cesare Biratoni, E il Topo, Sergio Breviario, Carlo Buzzi, Tiziano Campi, Sauro Cardinali, Antonio Catelani, Umberto Cavenago, Ermanno Cristini, Sabrina D’Alessandro, Carlo Dell’Acqua, Barbara Deponti, Diana Dorizzi, Elena El Asmar, Al Fadhil, Helga Franza, Annalisa Fulvi, Debora Hirsch, Gabriele Landi, Valentina Maggi Summo, Microcollection, Yari Miele, Aldo Mondino, Giancarlo Norese, Luca Pancrazzi, Francesca Petrolo, Paola Pietronave, Vera Portatadino, Claudio Salvi, Olinsky, Franco Sartori, Valeria Tognoni, Serena Vestrucci.

 

Hotello. Abitare un ritardo

Uncategorized marzo 10, 2019

Questo slideshow richiede JavaScript.

pratiche di tessitura improvvisata e condivisa con i visitatori all’interno di

Hotello, somnia et labora: Abitare un ritardo
a cura di Ermanno Cristini e Giancarlo Norese

nell’ambito della mostra

999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo
a cura di Stefano Mirti
Triennale di Milano, 12 gennaio – 2 aprile 2018

Conferenza stampa: 11 gennaio 2018 ore 11.30
Inaugurazione: 11 gennaio 2018 ore 19.00

In occasione della mostra 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo alla Triennale di Milano, Hotello ospita una declinazione del progetto Abitare un ritardo, sviluppato da Ermanno Cristini e Giancarlo Norese al PROGR di Berna nel marzo del 2016.
Disegnato da Roberto de Luca e Antonio Scarponi per daskonzept (2013), Hotello è una casa-ufficio portatile che mette in scena l’essenza della misura minima dell’abitare.

L’obiettivo è fare dell’abitare l’occasione per mettere in atto delle pratiche che percorrano il tempo senza tempo dell’attesa creativa. Piccoli gesti, soste, pigrizie, lentezze, contemplazioni, stupori, indugi di cui raccogliere amorevolmente le tracce oziose e ozianti per sperimentare un modo di fare che è un modo di essere. Una passeggiata nella domus per ritrovare, con Robert Walser, il piacere dell’incontro sorprendente fuori dal rapporto funzionale con il mondo.

In questa ginnastica improduttiva sono coinvolti alcuni “artisti in visita” che si alternano in giorni diversi. La raccolta delle tracce del loro perdersi anima Hotello per il periodo della mostra, dando luogo a un dialogo a più voci nella condizione di tempo sospeso, che è la condizione stessa del fare artistico.

“Ritarderanno” con Ermanno Cristini e Giancarlo Norese (11 gennaio), gli autori di Hotello, Roberto de Luca e Antonio Scarponi (10 marzo) e inoltre: Giovanni Bai (23 marzo); Helga Franza; Marco Giacomoni (1 marzo); Silvia Hell (7 marzo); Corrado Levi; Microcollection (11 marzo); Chiara Pergola (8 marzo); Luca Scarabelli (14 marzo); Umberto Cavenago; Gianluca Codeghini (7 marzo); Paola Pietronave & Francesca Migone (25 marzo); Matteo Cremonesi (22 marzo); Marika Pensa, Omar Nedjari (20 marzo); Giuliano Palmieri (16 marzo); Daniele Pario Perra, Lucia Babina (4 marzo); E il Topo (Gabriele Di Matteo, Steve Piccolo, Gak Sato) (27 febbraio); Luca Pancrazzi (6 marzo); Al Fadhil (28 febbraio); Marta Margnetti; Fiorenza Bassetti (24 marzo); Meinrad Feuchter (17 marzo); Silvano Repetto (9 marzo); Mirko Aretini (18 marzo); Olivia Notaro (21 marzo); Francesco Maria Gamba (2 marzo); Stefano Benini (3 marzo); Giuliano Galletta (13 marzo); Stefano Cagol (27 marzo).

Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6
20121 Milano
T 02 72 43 41
www.triennale.org
martedì – domenica
10.30 – 20.30
(ultimo ingresso ore 19.30)

999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo
www.999domandesullabitare.org

la trasparenza ė una bugia: un progetto complesso

Uncategorized dicembre 23, 2017

il progetto si compone di tre parti: un’azione nascosta svolta precentemente alla mostra in una zona inaccessibile di villa rossi, uno studio-rilevamento delle tracce di pallone presenti sulle pareti di una delle stanze dedicate al festival e un’affissione proibita realizzata in una zona di passaggio non fruibile dal pubblico durante la mostra.

la riflessione, obliqua e aperta, parte dall’esplorazione del luogo e della sua storia, per indagare il concetto di accessibilità e trasparenza.

nella parte ufficiale della mostra ho deciso di lasciare un lavoro incompiuto, o meglio, in perenne fase progettuale : un rilevamento delle tracce di pallone, uno studio del luogo che rimane sospeso e che già basta di per sé.

 

refresh festival 2017, villa rossi, genova.Schermata 2017-12-23 alle 17.15.34

 

 

Schermata 2017-12-23 alle 17.05.23

Schermata 2017-12-23 alle 17.15.48

Schermata 2017-12-23 alle 17.10.22